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[ Conoscimi ]

Dani ha 26 anni, un grande amore per la musica e per la narrativa italiana.
Dani scrive, suona la chitarra e il basso.
Dani ha una macchina rossa e adora Charlie Brown.

Dani ha completamente perso la testa per lei.


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"Se in questa vita noi fossimo sempre felici, non saremmo esseri umani: saremmo ospiti d'onore."
Enrico Remmert

"Vivo in un posto dove tutto quello che accade sembra accadere per caso.
Una strada attraversa il paese.
Il paese è quella strada.
Nessuno ha scelto di vivere qui.
Ma c'è qualcosa che ci trattiene.
Perchè anche se non c'è amore,
a volte,
a volte c'è qualcos'altro."
Massimo Volume

"Un Kamikaze come me, non torna indietro."
Lucio Dalla

"Perchè credi che noi siamo qui sulla terra Charlie Brown?"
"Per far felici gli altri"
Charlie Brown

"Posso essere aria,
posso essere confine.
Posso esistere, resistere"
Tempestaire



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[ Luglio che mi bussa alla porta ]
03/07/2008 22:04

Mentre guido verso il lavoro mi convinco che esiste un volume preciso a cui ascoltare un cd.

Un piccolo margine di gioco che traballa tra il rumore di fondo del vento tra i finistreni e i giri del motore della opel-corsa-rossa-tre-cilindri. Una soglia sopra la quale la canzone che stai ascoltanto ti arriva così diretta che ti sembra di ascoltarla per la prima volta, rimanendo comunque sotto il livello della distorsione.

Quando lo trovo, quel volume, incredibilmente entro in un meccanismo per il quale le preoccupazioni per il lavoro da fare e tutti gli altri pensieri si annullano e rimane solo il momento e la magia che il momento stesso si porta dietro.

Il tempo non si ferma, questo no, ma rallenta quel tanto che basta.

Sono stato a Napoli e a Benevento per lavoro. Ho visto quanto è bella quella terra.

Ho passato due settimane incredibili con te e di certo non riesco a scriverne a proposito o, almeno, non riuscirei a scriverne meglio di quanto hai già fatto tu.

Ho visto ottimi concerti di quelli che ti arrivano dritto al cuore.

Chiuso nel laboratorio tra il climatizzatore e la stufa passo questa settimana e, presumibilmente anche la prossima, tra nuove idee e pensieri leggeri perchè tanto tutto quello di cui ho bisogno è qui, a portata di mano.

Rialaccio legami e mi sembra di perderne altri anzi, uno: uno soltanto.

E tra i denti mi chiedo "dove cazzo sei???".

Dan guarda il mondo, C(0)mmenti

[ Di quando ci si attacca ai ricordi ]
12/06/2008 20:59
Te la ricordi la prima volta che ci siamo incontrati in saletta?

Io avevo uno scarso yamaha 4 natural che non teneva l'accordatura e una custodia di stoffa imbottita con il feltro che si mette sopra i caloriferi di inverno per assorbire il nero che, se no, finisce tutto sull'intonaco del muro.

Quando mi hai richiamato giorni dopo per dirmi che "ero Animamara" quando ancora gli Animamara nemmeno avevano un nome io, che avevo i capelli rossi, stavo ancora scrivendo la tesi di laurea.

Le cose a volte finiscono, succede, e allora tanto vale salvare tutti i ricordi belli che, tanto, di quelli brutti ne faccio volentieri a meno.

Te lo ricordi il diluvio di Sesto San Giovanni? e il palco-pavimento di Bernareggio? non mi avete mai perdonato la pizza ai 4 formaggi prima del concerto e, se ci ripenso, ancora mi viene da ridere.

Il giorno che siamo finiti in radio io ero a Varese e vi ho ascoltati in streaming dal pc.

Te la ricordi la mia laurea? Io indossavo i boxer neri col logo Animamara sul culo e tu ti sei piegato in due quando te li ho fatti vedere.
E il concerto a Nova? Ti ho fatto prendere l'autostrada in direzione Venezia al posto che Torino e ci abbiam perso mezz'ora a girare tra i caselli e a riderci su.
I panini le scalette personalizzate, le telefonate interminabili e i ritrovi notturni per registrare le linee melodiche grezze? E il primo sito-unica-pagina-dalla grafica più che scadente?.

Siamo stati tutte queste cose e decidere di scioglierci adesso vuol dire avere la voglia di congelare queste cose così come sono (ancora non compromesse) per ricordarcele per sempre.

Le cose non finiscono.

Mai.
Dan guarda il mondo, C(5)mmenti!

[ Io non ho speranze, ma credo nella cura ]
04/05/2008 23:31
Gio in un delirio di sincerità estrema le tira fuori tutte le sue verità.

Gio è un fiume in piena e non lo ferma più nessuno, forte dei suoi numerosi coca e rhum e dell'ultimo "cedrata libre" (cocktail di mia invenzione realizzato appena due minuti prima mischiando le prime due cose trovate sul tavolo della grigliata del dopo primo maggio).

Gio dice che fa male passare tutto il giorno da solo al volante del dannato furgone e io un po' (ma purtroppo solo un po') lo capisco.

Poi Gio arriva al punto di chiedere "per favore ditemi qual'è la ricetta della felicità", mi guarda e mi chiede "Dani dimmi qual'è la ricetta della felicità".

Fuori c'è il sole. Io questi pensieri non li faccio più da troppo tempo.

E così dico a Gio, che ormai è sdraiato in mezzo al prato, che non lo so mica come si fa ad essere felici.

Mi viene da dire che succede e basta, che io non è che ci spero ma che mi godo il momento e che, questo, è il meglio che mi viene di fare.

Il Genko (e anche Sean Penn) dicono che la felicità è condivisione e io a questo ci credo.

E credo anche che condividerla sia l'unica cura, perchè io lo vorrei davvero che tutti quelli che ci sono qui, ora, siano contenti come lo sono io. Io non lo spero: ho smesso di sperare molto tempo fa, lo voglio e basta.

In sottofondo mi gira prepotente la canzone del Red Hot mentre ti guardo girovagare per la casa con il tuo modo nervoso tipico di quando devi sopravvivere a un problema.

Gli occhi che non si vogliono incrociare fanno male. Lo sappiamo fin troppo bene.

Gio io ti stimo come non mai e chi non ha saputo risponderti ma si è sdraiato sul prato li con te sà che un gesto vale come mille verità.
Dan guarda il mondo, C(9)mmenti!

[ Per tornare a casa ]
16/04/2008 23:02
Al distributore non faccio mai più di 10/20 euro di benzina.

E' un fattore psicologico, credo, come se pagare poco alla volta mi restituisca l'impressione di un maggior controllo sulle mie uscite di cassa.

Stasera invece, fermo alla Total di Gorgonzola, infilo nel distributore 40 euro (freschi di bancomat) e premo con gesti abitudinari il pulsante della pompa numero 1.

Mentr i numeri mi scorrono lenti davanti agli occhi mi chiedo a quanti litri corrispondono 40 euro di benzina e quante ore di lavoro mi servono per coprire il costo di un quasi pieno alla opel rossa tre cilindri. Sul display della pompa 2 c'è ancora visualizzato l'importo della persona che ha rifornito prima del mio arrivo: 40 euro e parte delle mie domande inutili trovano risposta.

Fa fresco questa sera e io ipotizzo di poter iniziare ad andare al lavoro in bicicletta a breve...oggi c'era il sole ma per domani prevedono un peggioramento...mi dico che dovrò aspettare almeno fino a maggio.

Mi tiro dietro i suoni ovattati del dopo prove e un mal di testa chimico da inalazione accidentale di vapori di acido cloridrico. Roba che quando levo il tappo dalla boccia di vetro esce fuori una nuvoletta bianca a forna di teschio, no non è per niente piacevole metterci sopra il naso.

Nello mi ha salutato con il solito "Bella lì" oggi, decisamente più caloroso del solito "bella lì" che ci diciamo alle prove quando dopo una giornata di lavoro arriviamo distrutti alla saletta. Io mi sento due borse formato maxi sotto gli occhi stile panda ma lo nto questo particolare e mi dico che se Nello è entusiasta allora forse per il gruppo c'è ancora speranza. Carletto il "forse nuovo chitarrista" ci sà davvero fare. Credo che quello che mi blocca ancora un po' è il fattore "gusto": non è facile rimettere tutto in discussione quando sei abituato, da due anni, a determinati suoni, a determinate dinamiche e ad un intesa sottile di quelle che basta un occhiata per aver già spiegato tutto.

Dalla pistola scatta la levetta di sicurezza che indica anche la fine dell'erogazione. Alza bene il tubo e frega fino all'ultima goccia che questa benzina la stai pagando oro.

Riavvita il tappo, chiudi lo sportellino, controlla che basso e pedali sono ancora al loro posto e metti in moto.

Per tornare a casa.

Cinque cose che avrei dovuto fare:

1) tenermi la bici da corsa di quando avevo 16
2) andare al concerto dei Rolling Stones a San Siro aperto dai Cranberrries
3) intromettermi e bloccare la catena di eventi che mi hanno allontanato così tanto da Paolino
4) imparare a cucinare la pizza
5) prenotare a dicembre il volo per l'irlanda!
Dan guarda il mondo, C(4)mmenti!

[ In rainbows ]
08/04/2008 21:33
Quando vado alla cassa per pagare mi sento un sorriso strano dipinto in faccia.

E' da prima di natale che penso a questo acquisto e, ora che sono qui con il cd in mano mi sento parte di un piccolo gruppo di eletti sparsi per il mondo.

Ho voluto comprarlo, l'ultimo cd dei Radiohead, perchè mi piacciono molto e perchè mi piace l'idea di avere le copie originali dei cd a cui tengo davvero.

Se ogni volta che penso a mio padre lo vedo come l'uomo che ha avuto il buon senso di acquistare il vinile originale 33 giri di "The dark side of the moon" dei Pink Floyd qualche spiegazione su questa mia abitudine ci deve pur essere.

Te la ricordi Gio la sera di quella conversazione delirante su un balconcino di una casa di Roma in cui abbiamo concordato di dover necessariamente possedere almeno un "album manifesto" per ogni genere musicale?

Poco dopo tu hai comprato, tra l'altro, "Iron Maiden rock in Rio" mentre io giravo con in cuffia "Tidal" di Fiona Apple.

Ascolto questo nuovo cd e lo alterno ai Portishead e domani io quasi quasi mi porto tutto in laboratorio che la radio un po' mi ha stancato.

C'è bisogno di tranquillità in questo aprile in cui piovono lavori urgenti e le ore di lavoro scorrono quasi in apnea prolungata.

Ho tanto sonno e due biglietti aerei per l'Irlanda da prenotare quanto prima.
Dan guarda il mondo, C(5)mmenti!


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Con Firefox si vede malaccio...che ci vuoi fare: non son buono a fare i template :P